Un’altra possibilità da prendere in considerazione, quando si valutano le modalità più adatte per curarsi e fare prevenzione, è rappresentata dai prodotti di erboristeria e, più in generale, dai rimedi di origine naturale. Si tratta di soluzioni che possono offrire benefici in molti casi, ma che, proprio come i farmaci, hanno limiti, controindicazioni e possibili interazioni con altre terapie in corso. Per questo motivo il fai da te è sconsigliato: anche una sostanza di origine naturale, se assunta nel dosaggio sbagliato o in una situazione non appropriata, può avere conseguenze serie per la salute.
Nella maggior parte dei casi, l’approccio più ragionevole è quello di valutare, insieme al medico, se e come affiancare ai farmaci prodotti erboristici, integratori o rimedi omeopatici, in modo che l’eventuale combinazione sia sicura e adeguata alle condizioni della persona. È fondamentale che il medico curante sia sempre informato su tutti i prodotti utilizzati, compresi quelli “naturali”, per evitare sovrapposizioni, interazioni indesiderate o trattamenti inutili.
La distinzione tra comuni prodotti “di erboristeria” e medicinali di fitoterapia riguarda soprattutto la presenza di un principio attivo standardizzato e il percorso regolatorio cui sono sottoposti. I prodotti erboristici comprendono in genere preparazioni di origine naturale – come tisane, infusi, integratori, cosmetici o altri derivati vegetali – che non devono necessariamente contenere una quantità definita di principi attivi né vantare indicazioni terapeutiche specifiche; per questo non sono considerati farmaci in senso stretto e non richiedono un’autorizzazione all’immissione in commercio come medicinale. I fitoterapici, al contrario, sono veri e propri farmaci a base di sostanze o preparazioni vegetali, il cui principio attivo è stato standardizzato e sottoposto a rigorose valutazioni di qualità, efficacia e sicurezza: sono registrati presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dispongono di indicazioni terapeutiche approvate.
In pratica, mentre un prodotto di erboristeria può essere utilizzato come supporto al benessere generale senza specifica finalità curativa, un medicinale fitoterapico è riconosciuto dalla normativa come medicamento a tutti gli effetti, può essere prescritto o consigliato per trattare determinati disturbi e viene distribuito esclusivamente in farmacia, in alcuni casi con obbligo di ricetta e in altri come medicinale da banco.
In alcune farmacie sono disponibili anche prodotti che non rientrano nella categoria dei farmaci tradizionali, ma che possono essere utili come supporto al benessere e che il farmacista può consigliare grazie alla sua doppia competenza, sia nel campo del farmaco sia in quello dei rimedi da banco ed erboristici. Affidarsi al confronto con il medico e il farmacista permette di scegliere con maggiore consapevolezza e di utilizzare in modo più sicuro anche i prodotti naturali, valorizzandone i possibili benefici e riducendo al minimo i rischi per la salute.
